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L’arte come l’Amore

Parlando dell’Italia non si può fare a meno di pensare all’importanza della sua arte. Un paese dove committenti illuminati, nel corso dei secoli, fecero creare le meraviglie che tutto il mondo vuole vedere, un faro di luce e ispirazione per infinite produzioni artistiche e una nazione che lascia senza respiro per la bellezza dei suoi paesaggi. Amata da artisti e poeti, scrittori e sognatori, ogni angolo della penisola è speciale: viaggiando da nord a sud, per grandi città o paesini sperduti, ai piedi  delle montagne o affacciati sul mare, innamorarsi delle molteplici produzioni artistiche è quasi d’obbligo. Dove ci conduce questa bellezza, se non verso il gusto per la vita, l’arricchimento della nostra esistenza e la manifestazione di talento e abilità?

Di certo, chi visita la Toscana per la prima volta può rimanere quasi sopraffatto: dolci paesi immersi nella bellezza di colline eteree, panorami così incantevoli da sembrare irreali e l’onestà delle persone che commuove. Questa regione ha visto più di un personaggio illustre dedito alla creazione di capolavori e, allora come oggi, gli artisti hanno arricchito la vita di molte persone: seguiteci in un viaggio alla ricerca della bellezza e dell’amore.

 

Carrara – l’infinita storia d’Amore con il marmo

Tra le meraviglie che hanno reso il nostro paese famoso troviamo la bellezza bianca che ha stregato innumerevoli artisti – Michelangelo fu di certo il più famoso, il marmo per la sua Pietà, ora in San Pietro, proveniva da qui  – ma anche Canova, Rodin e molti altri. Una risorsa naturale dall’aspetto freddo e compatto, ma che si esprime attraverso il linguaggio della poesia e dell’amore, toccando l’anima di chi lo utilizza per creare l’arte e di chi lo ammira estasiato. La storia dei marmi di Carrara non è però solo costellata di opere sublimi, ma parla anche degli uomini coraggiosi che lavoravano nelle cave.

Il lavoro dei cavatori era ed è molto pericoloso, e con esso il metodo della lizzatura con cui si trasportavano blocchi di marmi dalle montagne al mare. Di certo un fascino senza tempo, la storia dei marmi di Carrara risale a prima dei Romani e una visita alle cave di Torano, Fantiscritti e Colonnata svelerà ogni sfaccettatura di un mondo ricco di estro e maestria. 

 

Colonnata – dove il cibo celebra l’Amore per la vita

Andando alla scoperta della Ferrovia Marmifera vi sembrerà di viaggiare nel tempo. Sebbene ora dismessa, questa meraviglia dell’ingegneria si manifesta ancora nei suoi ponti, viadotti e gallerie: una visione d’insieme che strabilia e insegna a rispettare questo materiale così prezioso. Fantiscritti si trova nel cuore delle cave, ma è a Colonnata che trovate la più grande: un’occhiata alla cava di Gioia basta a emozionarci, i molti secoli di sudore e fatiche condensati in una sola immagine. 

Oltre alle produzioni artistiche, il marmo viene utilizzato anche per la creazione di una prelibatezza sopraffina: il lardo di Colonnata. Conservato in conche di marmo della cava dei Canaloni per almeno sei mesi, viene condito con sale, aglio e rosmarino. Si favoleggia che persino Michelangelo avesse perso la testa per questa leccornia: non è un prodotto dell’amore?

 

Seravezza, ed è subito amore

Là dove si incontrano i torrenti Serra e Vezza, incastonato tra le Alpi Apuane,

troviamo il paese di Seravezza: un luogo pittoresco, la cui storia è strettamente legata al marmo. Sul Monte Altissimo, a Trambiserra,  Cappella e Ceragelo trovate una varietà unica di marmo, ammirata ovunque. Michelangelo fece visita nel 1518, quando era al servizio di papa Leone X, il figlio di Lorenzo de’ Medici: quella conosciuta come Via di Michelangelo era la strada che conduceva al mare, da dove i blocchi venivano poi trasportati altrove.

Oltre alla meraviglia bianca, nella zona si trovano importanti chiese e monumenti, come il Duomo, la Pieve di San Martino e la Chiesa della Misericordia, al cui interno si trovano varie opere del 1400. Visitatele durante una gita in bicicletta o a piedi, seguendo i vari sentieri ricchi di storia. A metà tra il mare e le montagne, questa zona è uno scrigno colmo di tesori.

 

Palazzo Mediceo di Seravezza

Forse la famiglia italiana più famosa di tutti i tempi, i Medici portarono ricchezze culturali e più terrene alla città di Firenze e a tutta la regione. Grazie all’esponente più celebre, Lorenzo il Magnifico, l’arte fu portata a livelli mai raggiunti prima di allora, in un momento in cui l’uomo stava ritrovando la sua posizione all’interno del cosmo. Le testimonianze dei Medici sono ovunque a Firenze, ma non solo: la campagna toscana offre splendide ville e Palazzo Mediceo di Seravezza ne è uno splendido esempio. Tutte le dodici Ville Medicee e due giardini sparsi per la Toscana fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO: un motivo in più per dare loro valore.

Dall’aspetto sobrio e simmetrico, l’interno del palazzo non nasconde fasti suntuosi: la residenza estiva dei Medici e altre importanti famiglie toscane, la struttura ospita un centro culturale di prim’ordine, con mostre di arte moderna e contemporanea, rappresentazioni teatrali, oltre al Museo delle Tradizioni Popolari della Versilia. La Fondazione Terre Medicee è la mente dietro a tutto questo: oltre a gestire il palazzo, la Fondazione vede la cultura come la direzione da seguire nel mondo.  Chi vuol essere lieto sia!

 

Fondazione Arkad e ARTCO

I progetti legati all’arte contemporanea sono il fulcro di un’altra importante realtà della zona: la Fondazione Arkad. Una fucina di idee che dá vita a rappresentazioni innovative, mostre d’arte, concerti e conferenze, la Fondazione offre un laboratorio, vari atelier, appartamenti per ospitare artisti e spazi espositivi. Nasce dall’idea di favorire gli scambi culturali, anche attraverso scuole d’arte, in un ambiente che vede l’arte come un mezzo per diffondere la conoscenza.

Parte del Polo Mediceo, ARTCO Studio ospita la Fondazione ed è un laboratorio culturale di grande importanza. Fondato da Cynthia Sah e Nicolas Bertoux nel 1998, lo Studio si trova di fianco al Palazzo Mediceo, in un edificio pre-industriale. Anche qui la poesia del marmo si fa sentire poiché viene utilizzato per vari progetti: venite ad ammirare le infinite possibilità offerte da un materiale così versatile. Alla scoperta di progetti attuali e futuri, capirete perché questa zona a nord della Toscana ha rubato il cuore di così tanti artisti.

Arte al Bottaccio

Come si addice a una regione dove l’arte e la bellezza trionfano, Il Bottaccio accoglie gli ospiti nel segno dell’arte, in tutte le sue espressioni. Vedrete che qui persino un corrimano ha un tocco artistico originale e di grande stile, e poi come non ammirare i quadri, le sculture, le decorazioni, i tessuti e i mobili così unici ed esclusivi? Il marmo veste un ruolo di spicco negli spazi del nostro boutique hotel, ma troverete anche altri materiali appartenenti a stili ed epoche diverse, accostate in maniera accattivante e molto originale, con pezzi di design accanto a tappeti preziosi, o quadri ad olio nascosti da porte in legno riccamente decorate; il tutto in un ambiente dove l’arte si percepisce ovunque. 

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